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MAL DI SCHIENA? Ecco 5 CONSIGLI UTILI [+ VIDEO] su quali esercizi puoi continuare a fare e come farli

11 Giugno 2019
Ilio IannoneIlio Iannone

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Cosa fare quando si ha mal di schiena? Falsi miti e credenze comuni parlano di riposo, stretching o esercizi in postura. Io la penso diversamente: ecco 5 pratici consigli + video in cui ti spiego il mio personale punto di vista.

 

In questo breve video articolo proverò a spiegare come sia possibile, con alcune modifiche, continuare ad allenarsi con il mal di schiena, eseguendo regolarmente esercizi fondamentali, come il deadlift e il back squat, in una condizione di dolore tollerabile.

Il mal di schiena è una condizione comune che colpisce anche il soggetto sportivo: l’atleta viene messo a riposo e spesso le uniche strategie di intervento si basano su stretching ed esercizi in postura.

La demonizzazione del deadlift e del back squat, associata al dolore percepito dall’atleta durante l’esecuzione di questi esercizi, finisce solo col rinforzarne l’aspettativa di danno.

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ECCO I 5 CONSIGLI UTILI PER CONTINUARE AD ALLENARTI CON IL MAL DI SCHIENA

Sappi che con il mal di schiena è possibile allenarsi, a patto di imparare a gestire il dolore e di seguire alcuni piccoli accorgimenti che ho riassunto per te in questi 5 punti:

  1. Scelta dell’esercizio: Sia nello squat che nel deadlift l’obiettivo è quello di spostare il carico da una condizione Hip dominant a una Knee dominant in cui il coinvolgimento dei muscoli della colonna è inferiore.
  2. ROM : L’utilizzo di un box permette all’atleta di gestire la profondità dello squat e mantenere una posizione più verticale con minor coinvolgimento dei muscoli della schiena. Anche nel deadlift, per lo stesso motivo, lavorare dalla sospensione può rappresentare un’ottima strategia di progressione.
  3. Shoes: La flessione anteriore del busto può essere modificata attraverso la scelta della scarpa, una scarpa da weigthlifting (tacco posteriore) facilita la flessione della caviglia nello squat e di conseguenza permette una maggiore verticalità del busto.
  4. Gestione del carico: una riduzione del carico di allenamento è fondamentale nei primi giorni, aumentarlo progressivamente nel tempo.
  5. Tempo: una riduzione del tempo di esecuzione permette un maggior controllo del movimento, un esempio potrebbe essere quello di eseguire 2” in concentrica, 2” in eccentrica e un pausing di 1”.

 

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Questi sono solo alcuni esempi su come, attraverso poche semplici modifiche, sia possibile rimanere attivi durante una condizione che il più delle volte diventa invalidante per l’atleta.

Tali accorgimenti, inoltre, permettono all’atleta di continuare ad utilizzare questi due esercizi durante le sessioni di allenamento.

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