Menu
Home » Blog » Come prevenire gli infortuni sportivi: postura, stretching o allenamento della forza?

Come prevenire gli infortuni sportivi: postura, stretching o allenamento della forza?

04 Dicembre 2018
Ilio IannoneIlio Iannone

Condividi


Per la prevenzione degli infortuni sportivi, una corretta postura e un continuo stretching non bastano, occorre ben altro: ecco cosa affermano alcune evidenze scientifiche.

 

Quando si parla di prevenzione degli infortuni sportivi, spesso la prima cosa a cui si pensa è la postura.

Un pensiero talmente radicato nelle persone che quando ci si trova davanti a dolori di spalla, schiena, ecc… la causa sarà sempre un “problema posturale”: un pensiero spesso rafforzato proprio dagli operatori sanitari che ci inducono a pensare che possa esistere una postura ideale da perseguire che ci renderà immuni al dolore.

Nonostante ci siano molti studi in letteratura che mettono a confronto la postura delle persone con dolore e quelle indolore senza trovare nessuna differenza, queste informazioni vengono frequentemente ignorate.

Alcuni professionisti del settore continuano spesso a basare gli interventi soltanto sulla loro esperienza personale tralasciando che il background peculiare di ciascuno di loro potrebbe essere inadeguato, specie se non basato su un’evidenza scientifica.

Subito dopo la postura, la flessibilità sembrerebbe essere la causa di tutti i mali: ti fai male perché sei “rigido” e perché non fai stretching!!!

La prevenzione degli infortuni lascerebbe così spazio alla correzione della postura e a fantasiose sedute di riequilibrio muscolare di muscoli lunghi, corti, deboli ecc..

 

Prevenzione degli infortuni: c’è un’associazione tra postura e dolore?

Sul tema degli infortuni nello sport, occorre chiarire alcune questioni:

Una inversione della curva lombare è predittiva per infortunio?
• Lo stretching o il foam roller diminuiscono il rischio di infortunio?
• Un dorso cifotico oppure una spalla anteriorizzata causerà un infortunio?

infortuni-sportivi-piramide-prevenzione

Tempo fa lessi una frase molto simpatica sul blog del Dr Ben Cormack:

“If I had a £ for everybody that mentioned posture on social media or when they had a pain problem…… well lets just say I would be a pretty rich guy”

Negli ultimi anni le evidenze scientifiche ci hanno dimostrato che non c’è nessuna relazione tra postura e dolore:

La postura non è responsabile dell’ impingement scapolo omerale, Subacromial impingement syndrome: The role of posture and muscle imbalance, Jeremy S. Lewis 2005

Una cifosi dorsale accentuata non causa dolore alla spalla, Is thoracic spine posture associated with shoulder pain, range of motion and function? A systematic review, E. Barret 2016

Nessuna relazione tra alterazione della normale lordosi cervicale e dolore, The association between cervical spine curvature and neck pain, D.Grob 2007

Le curve della colonna non sono in relazione con il dolore spinale, Spinal Curves and Health: A Systematic Critical Review of the Epidemiological Literature Dealing With Associations Between Sagittal Spinal Curves and Health, Sanne Tofgaard Christensen 2008

Nessuna relazione tra lordosi lombare e dolore, How consistent are lordosis, range of movement and lumbo-pelvic rhythm in people with and without back pain? Robert A. Laird 2016

infortuni-sportivi-postura-corretta

Inversione della lordosi lombare, grave cifosi toracica, cingolo scapolare prolungato e postura della testa in avanti. Una postura completamente errata, secondo voi questo gatto avrà dolore? Blog SEAN OVERIN, BHK, MPT, DPT

Lo stretching riduce davvero gli infortuni sportivi?

Nel 2005, il Clinical Journal of Sports Medicine ha pubblicato una revisione sistematica delle prove scientifiche riguardo gli effetti dello stretching nel ridurre gli infortuni arrivando alla conclusione che lo stretching non riduce il rischio di infortunio, Effect of stretching on sport injury risk: a review, Hart L. 2005.

Nel 2014 una meta-analisi (26610 soggetti) pubblicata sul British Journal of Sports Medicine arriva alla conclusione che lo stretching non riduce il rischio di infortuni mentre allenamenti di forza avrebbero un ruolo fondamentale, The effectiveness of exercise interventions to prevent sport injuries, Laursen et al.

infortuni-sportivi-prevenzione-dolori

Anche le tecniche di release miofasciale, come il foam roller, pur contribuendo ad un miglioramento del ROM nel breve termine non hanno effetti positivi sulla prevenzione degli infortuni.

 

Conclusioni

I lavori dedicati alla mobilità articolare possono indubbiamente migliorare alcune abilità come la pesistica o la ginnastica ma non riducono il rischio di infortunio.

La qualità del movimento è sicuramente importante dal punto di vista della performance ma non occupa un ruolo fondamentale nella prevenzione degli infortuni: se ti muovi bene non è detto che non avrai infortuni.

È stato ampiamente dimostrato come il dolore muscoloscheletrico sia multifattoriale e scarsamente correlabile alla postura per cui lavori dedicati non riducono il rischio di infortunio.

Ad oggi, il monitoraggio del carico e il lavoro con sovraccarichi sono le migliori strategie per prevenire infortuni, argomento trattato qui.

 

 

Reference

  1. The science behind why assessing and blaming posture for pain is bs , dr ben cormack
  2. The training-injury prevention paradox: should athletes be training smarter and harder? Dr tim gabbett
  3. The definitive guide to posture & pain in 3 minutes flat!, dr ben cormack
  4. Stretching science shows that a stretching habit isn’t doing much of what people hope, dr paul ingraham painscience.com
  5. Posture and pain. Are they connected or confounded? Sean overin, bhk, mpt

Condividi



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione mediante cookie, nel rispetto della tua privacy e dei tuoi dati. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi