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Come migliorare la riabilitazione di pazienti e atleti: volume e intensità in allenamento [+ INFOGRAFICA]

25 Settembre 2020
Ilio IannoneIlio Iannone

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Volume e intensità sono 2 variabili fondamentali in un programma di allenamento, che fisioterapisti sportivi e coach devono conoscere per poter gestire al meglio pazienti e atleti, soprattutto durante un infortunio: ecco i miei consigli!

 

Come modificare volume e intensità? Di solito queste due variabili sono inversamente proporzionali e variano durante l’anno a seconda della fase del piano annuale in cui si trova l’atleta.

Il coach deve monitorare costantemente le risposte dell’atleta al programma di allenamento per determinare se le variabili hanno bisogno di aggiustamenti.

Gran parte degli infortuni muscoloscheletrici sono proprio attribuibili ad una errata gestione del carico di allenamento e soprattutto gli atleti che si affidano al “fai da te” nelle programmazioni sono i soggetti maggiormente a rischio.

“Il fisioterapista che lavora in ambito sportivo, a mio avviso, dovrebbe conoscere alcuni concetti importanti legati all’allenamento al fine di migliorare il processo terapeutico.”

 

In questo articolo, senza entrare troppo nei dettagli, spiegherò come manipolare volume e intensità durante un infortunio.

 

IL VOLUME

Il volume di allenamento, in maniera molto semplicistica, può essere definito come la quantità di lavoro svolta durante un allenamento o una fase.

Il volume è una variabile importante dell’allenamento: quando gli atleti si adattano agli stimoli è necessario aumentare nel tempo il volume di allenamento per migliorare la performance.

A seconda dello sport, il volume di allenamento può essere misurato con diverse unità, alcuni esempi:

  • Il tempo o la durata di un allenamento
  • La distanza percorsa negli sport di endurance o il tonellaggio di lavoro nel Weightlifting.
  • Il numero di ripetizioni o drills svolti da un atleta in un determinato momento (anche numero di ripetizioni pliometriche oppure lanci nel baseball, ecc..)

Leggi anche: “Come utilizzare il buffer in riabilitazione”

 

5 STRATEGIE PER MANIPOLARE IL VOLUME DI ALLENAMENTO

  1. Aumentare/diminuire la durata dell’allenamento. Questa strategia è utilizzata soprattutto negli sport di endurance come la corsa.
  2. Aumentare/diminuire la frequenza degli allenamenti (densità, o numero di allenamenti per settimana). Se l’atleta si allena 3 giorni a settimana può aumentare la frequenza 5 giorni a settimana e viceversa.
  3. Aumentare/diminuire il numero di sessioni al giorno (se l’atleta si allena 3 giorni a settimana può aumentare la frequenza a 2 al giorno e viceversa).
  4. Aumentare/diminuire il numero di reps, sets, drills, ecc..
  5. Aumentare/diminuire la distanza (km percorsi negli sport di endurance) o la durata per le ripetizioni.

 

L’INTENSITÀ

L’intensità è la componente qualitativa dell’allenamento svolta in determinato periodo di tempo, ed è un’altra variabile importante dell’allenamento. La valutazione dell’intensità è specifica per l’esercizio e per lo sport:

  • m/s, power output (watt), negli sport di velocità
  • (kg/m) oppure watt negli sport in cui c’è una resistenza
  • FC

Nel caso di infortunio potrebbe essere necessario diminuire il volume di allenamento o l’intensità per permettere all’atleta di recuperare e solo successivamente stabilire una nuova progressione del carico.

Leggi anche: “L’infortunio alla spalla durante il Pull Up nel Crossfit: gestione del dolore, trattamento e ritorno al movimento sport-specifico”

 

6 STRATEGIE PER MANIPOLARE L’INTENSITÀ DI ALLENAMENTO

  1. Aumentare/diminuire la velocità del movimento o la velocità e il tempo di tactical drills.
  2. Aumentare/diminuire il carico (peso) negli esercizi di resistenza.
  3. Aumentare/diminuire il power output di una determinata attività.
  4. Diminuire/aumentare il riposo tra le ripetizioni o tactical drills.
  5. Aumentare/diminuire la % della frequenza cardiaca di lavoro.
  6. Aumentare/diminuire il numero di competizioni.

 

INFOGRAFICA

Clicca qui per scaricarla in PDF

 

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