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Capacità di Carico Tissutale: cos’è e come determinarla

11 Settembre 2019
Ilio IannoneIlio Iannone

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Come gestire correttamente la Capacità di Carico di un paziente? Davvero patologie, asimmetrie e anomalie strutturali possono causare infortuni? Le Evidenze scientifiche [e un prezioso VIDEO] ci aiutano a fare un po’ di chiarezza!

 

Nel Giugno del 2019 sul British Journal of Sport Medicine (BJSM) è stato pubblicato un bellissimo video dal titolo: “Load vs Capacity and Injuries.”

Nel video viene spiegato in modo autorevole che

– tutti i tessuti hanno una loro capacità di carico

– se applichiamo ai tessuti un carico maggiore rispetto alla loro capacità, il rischio di infortunio aumenta.

Un’esposizione graduale nel tempo permetterà ai tessuti di adattarsi al nuovo stimolo, che di risposta aumenteranno le loro capacità: muscoli, tendini e ossa diventeranno sempre più forti e resilienti.

Viene ulteriormente spiegato come molte persone dopo tanti anni di inattività fisica riprendano a fare sport con carichi di lavoro troppo elevati rispetto alle loro capacità: il corpo non ha il tempo di adattarsi e la probabilità di infortunarsi potrebbe aumentare.

LEGGI ANCHE: “Come impostare un Programma di Progressione del carico di lavoro su pazienti con dolore [PARTE 1]”  e  “[PARTE 2 – Esempi PRATICI]

 

LE ANOMALIE STRUTTURALI NON COSTITUISCONO CAUSA DI INFORTUNIO

Il modello biomedico appare così, ormai, superato: la letteratura scientifica ha infatti ampiamente dimostrato che le anomalie strutturali non sono causa di infortuni.

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Il corpo umano è infatti in grado di adattarsi allo stimolo senza avvertire dolore anche nel caso di asimmetrie più estreme dovute a particolari patologie. (Fonte: Pixabay.com)

Nel caso dello sportivo, la capacità di carico può essere influenzata da frequenza, volume e tempi di recupero dell’allenamento. Quello che sappiamo è che gli atleti d’elite hanno una maggior capacità tissutale rispetto agli atleti ricreativi.

“Il video ha avuto molto successo tra i fisioterapisti, ma si è diffusa l’idea errata e semplicistica che il dolore sia causato da una capacità di carico bassa, per cui se hai un mal di schiena, una tendinopatia rotulea o una tendinopatia della spalla devi semplicemente caricare la struttura.”

 

LEGGI ANCHE: La correlazione tra la variabilità coordinativa e gli infortuni da sovraccarico

 

CAPACITÀ DI CARICO: VARIABILI IN GIOCO E SPUNTI UTILI PER GESTIRLA CORRETTAMENTE

Come facciamo a stabilire quanto carico può tollerare il nostro paziente?

Esiste un modo per misurarla?

A complicare le cose ci sono una serie di variabili che possono influenzare la capacità di carico, come ad esempio

  • lo stress
  • lo stato di salute
  • il sonno
  • l’alimentazione, ecc..
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Fonte: drmaggs.com

Quando dobbiamo prendere in considerazione cosi tante variabili non è semplice ed è riduttivo aumentare soltanto i kg sul bilanciere.

Risulta molto complicato definire il carico tollerabile per il nostro paziente e purtroppo non esistono modi per determinarlo.

Il video ha sicuramente lasciato ottimi messaggi per tutti i nostri pazienti:

“l’importanza di mantenere sempre uno stile di vita attivo affinchè possa essere mantenuta una buona capacità di carico, spostare il pensiero dal “difetto biomeccanico” (spesso indicato come causa primaria del dolore) ad un pensiero positivo di guarigione, attraverso l’esposizione graduale del nostro corpo al carico.”

 

Riferimenti

Load vs Capacity: the good and the debatable by Kevin Maggs

*

Ti è piaciuto l’articolo? Se hai dubbi o perplessità lasciami un commento, sarò felice di ascoltare il tuo parere!

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